Nuovo Corso Sperimentale Quadriennale di Agraria a partire dall’A.S. 2025/26

Progetto nazionale di sperimentazione della
filiera tecnologico-professionale

Cos’è

A partire dall’anno scolastico 2025/26, sono attivate le classi prime dei percorsi sperimentali quadriennali di istruzione tecnica e professionale autorizzati. La sperimentazione prevede 4 anni di istruzione nella scuola secondaria + 2 anni di istruzione terziaria negli ITS Academy.

A seguito del conseguimento del diploma conclusivo del secondo ciclo di istruzione (percorso di Istruzione Quadriennale Tecnica Agraria, articolazione “Produzioni e Trasformazioni”) che si ottiene al superamento dell’Esame di Stato (lo stesso a cui accedono gli studenti dei percorsi quinquennali ordinamentali), gli studenti possono:

  • iscriversi ad uno degli ITS Academy coinvolti nella filiera di rete o altro ITS;
  • accedere ad altro tipo di istruzione terziaria (Università);
  • accedere direttamente al mondo del lavoro.

Con il Decreto n. 111 del 20 gennaio 2025, a partire dall’anno scolastico 2025/2026, la nostra istituzione scolastica è stata autorizzata ad attivare classi prime relative ai progetti di sperimentazione di percorsi quadriennali connessi all’istituzione della filiera tecnologico-professionale, nel nostro caso indirizzo Perito Agrario.

Questo traguardo è stato raggiunto dopo un grande lavoro sinergico di rete tra il nostro Istituto Tecnico Agrario “Don Bosco” paritario, l’IPS “V. Mucci” di Bra, l’ITS Academy Agroalimentare, l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, il CNOS, il CIOFS, Immaginazione e Lavoro e aziende sul territorio.

L’accordo di rete tra l’Istituto Tecnico Agrario “Don Bosco” e i percorsi professionali, che costituiscono la nostra rete, ha l’obiettivo di creare sinergie tra le istituzioni educative per migliorare l’offerta formativa e favorire l’integrazione delle competenze tecniche e professionali. L’accordo di rete tra l’Istituto Tecnico Agrario “Don Bosco” e l’ITS Academy Agroalimentare per il Piemonte ha l’obiettivo di creare un ponte tra la formazione tecnica secondaria e quella terziaria non universitaria, fornendo agli studenti competenze avanzate e specializzazioni legate alle esigenze del mondo del lavoro.

L’offerta formativa integrata dell’ITS Academy Agroalimentare per il Piemonte è progettata per fornire alle studentesse e agli studenti una formazione completa, in grado di abbracciare sia gli aspetti tecnico-professionali specifici del settore di riferimento, che le competenze necessarie per accedere all’istruzione terziaria.

Si pensa di partecipare alla progettazione quadriennale con almeno una classe per ogni specializzazione presente in istituto anche al fine di poter avere al termine del percorso almeno un corso ITS che possa avere nella stessa classe studentesse e studenti provenienti da tutte le specializzazioni dell’istituto.
Attraverso un’esperienza formativa completa ed adattabile, l’obiettivo è preparare gli studenti per una carriera di successo nel settore agroalimentare, che richiede una combinazione di competenze tecnologiche, scientifiche, gestionali e operative in materia di sostenibilità, innovazione di filiera e promozione enogastronomica.

Come da tradizione centenaria della nostra scuola, consideriamo fondamentale la possibilità di affiancare i professionisti di azienda nello svolgimento delle loro mansioni e “apprendere facendo” è considerata la migliore occasione di apprendimento di competenze tanto trasversali quanto specifiche e porta lo studente a riconoscere l’utilità delle conoscenze apprese dai libri attraverso l’applicazione pratica, proprio perché servono “per fare”. Questo fa sì che anche lo studio e le attività didattiche siano vissuti con maggior consapevolezza e responsabilità, divenendo quindi un efficace strumento per contrastare la dispersione scolastica e un moltiplicatore delle opportunità di successo per i giovani e per le aziende.

Il ruolo delle aziende degli enti e delle organizzazioni coinvolte in rete sarà quello di identificare e mettere un atto modalità di apprendimento che colleghino la formazione in aula con la dimensione pratica, perseguendo i seguenti obiettivi:

  • arricchire la formazione scolastica con l’acquisizione di competenze spendibili nel lavoro
  • favorire l’orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali
  • collegare le Istituzioni formative con il mondo del lavoro e la società civile per una compartecipazione attiva nei processi formativi dei giovani
  • correlare l’offerta formativa alla dimensione culturale, sociale ed economica del territorio

Per trasformare il sapere in saper fare si chiederà alle imprese di integrare le lezioni di aula tradizionale offrendo agli studenti:

  • la possibilità di visitare l’azienda e gli impianti produttivi
  • lezioni tecniche a scuola o in azienda, coinvolgendo i propri dipendenti nell’erogazione di moduli didattici per l’approfondimento di specifiche tecnologie e procedure aziendali
  • attività presso i laboratori e i centri training aziendali.

Potenziamento del CLIL (Content and Language Integrated Learning)

In vista dell’attivazione di un percorso quadriennale l’obiettivo è quello di potenziare l’utilizzo della metodologia CLIL nell’insegnamento delle materie di indirizzo, in particolare nelle materie Scienze della terra e biologia nel primo biennio e Produzioni vegetali e Trasformazione dei prodotti nel secondo biennio. Le materie individuate infatti si prestano in modo particolare a sviluppare una maggiore competenza linguistica incrementando lessico, fluidità espositiva ed efficacia comunicativa, nonché a migliorare abilità trasversali (partecipare attivamente ad una discussione, porre domande, esprimere una opinione personale) e abilità cognitive e di ragionamento autonomo. Il fine delle lezioni non sarà solo quello di imparare ad esprimere in lingua straniera i contenuti proposti, ma di imparare un metodo di lavoro e di sviluppare le doti di problem solving e organizzazione delle conoscenze.

Le ore dedicate al PCTO verranno aumentate a 200 e saranno svolte prevalentemente in orario extracurricolare al fine di favorire l’acquisizione di conoscenze e competenze sia in contesti formali, che informali di apprendimento, sempre con valenza orientativa.

Tali percorsi di PCTO dovranno essere “personalizzati”, ovverosia dovranno cercare di rispondere agli interessi e alle inclinazioni di ciascuno studente e di concorrere all’acquisizione non solo di competenze disciplinari, trasversali, ma anche una maggiore autoconsapevolezza del proprio talento e attitudini, promuovendo l’orientamento verso un credibile progetto di vita. I suddetti percorsi saranno preceduti da un bilancio delle competenze iniziale che possa tracciare un ipotetico percorso professionale dello studente e declinare inclinazioni e attitudini personali dello stesso.

Alle attività svolte in autonomia dagli studenti si aggiungeranno 30 ore totali da svolgersi presso l’Azienda agricola dell’Istituto e sotto la guida degli insegnanti della scuola durante il periodo estivo.

Nel corso del quadriennio, un Comitato scientifico nazionale valuterà l’andamento nazionale del Piano di innovazione e predisporrà annualmente una relazione che sarà trasmessa al Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione. A livello regionale, invece, saranno istituiti i Comitati scientifici regionali che dovranno valutare gli esiti della sperimentazione, di anno in anno, da inviare al Comitato scientifico nazionale.